Intorno alla stazione di Lambrate, tra via Ventura e via Conte Rosso, vecchi capannoni e officine sono diventati studi di design, gallerie, showroom e spazi per eventi, molto frequentati durante il Fuorisalone. In questi edifici capita spesso di ereditare casseforti e armadi blindati delle attività precedenti, pesanti, ancorati a terra e senza documentazione. Verso via Rubattino, nell'area dell'ex Innocenti dove si costruiva la Lambretta, sono nati invece quartieri residenziali nuovi, con casseforti elettroniche domestiche.
L'Ortica ha mantenuto l'aria di borgo: case basse, cortili, trattorie e i grandi murales che raccontano la storia del quartiere. Qui le casseforti sono soprattutto domestiche, a muro o nascoste nei mobili, spesso installate decenni fa e mai più revisionate. Tra Lambrate e il parco Lambro ci sono poi condomini, uffici e piccole aziende artigiane che usano casseforti a mobile per contanti, assegni e documenti, spesso aperte più volte al giorno.